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Processo di avvio in Esercizio

Il processo di avvio in esercizio di un EC direttamente connesso prevede il soddisfacimento di alcuni prerequisiti che riguardano la predisposizione di un ambiente di collaudo, di un ambiente di esercizio e di un piano per il disaster recovery.
L’EC, che sulla base dei modelli dichiarati, vuole rendere disponibili i propri servizi di pagamento sulla piattaforma pagoPA è tenuto ad attivare:
  • un collegamento fisico di test esterno;
  • un collegamento fisico di esercizio.
L’EC dovrà fornire anche tutte le informazioni necessarie all’attivazione di almeno una stazione in ambiente di test esterno ed almeno una stazione in ambiente di esercizio. La definizione della stazione è di competenza del soggetto collegato direttamente alla piattaforma.
Ogni collegamento fisico può avere, in funzione dei modelli di pagamento implementati e delle regole/preferenze del soggetto direttamente connesso, un numero variabile di stazioni. La configurazione di un EC sulla piattaforma si completa con l’associazione dell’EC ad almeno una delle sue stazioni. Tutte queste attività devono essere eseguite dal Referente Tecnico attraverso il PdA (per ulteriori dettagli si rimanda al Manuale Utente).
L’EC deve compilare un documento di manleva all’esecuzione dei servizi oggetto dei casi di test indicati da PagoPa S.p.A.. Il documento di manleva deve essere recapitato a PagoPA S.p.A. debitamente compilato e firmato digitalmente dal Referente Tecnico dell’EC.
Nel documento di manleva, il Referente Tecnico dichiara di voler rendere disponibili i propri servizi attraverso l’esecuzione di operazioni di pagamento sulla piattaforma pagoPA e garantisce di aver effettuato con esito positivo, sia in ambiente di test esterno che in ambiente di esercizio, tutti i casi di test previsti da PagoPA S.p.A. alla data di sottoscrizione del documento.
Per l’avvio in esercizio di un EC, il Referente Tecnico può agire come segue:
  1. 1.
    decidere se procedere o meno con i test previsti per l’ambiente di test esterno, magari avvalendosi del supporto del personale di PagoPA S.p.A. Nel caso in cui decida di effettuare i test deve:
    • fornire gli IBAN di accredito da utilizzare in ambiente di test esterno;
    • proporre a PagoPA S.p.A. una data di inizio dei test, al fine di coordinare le attività previste;
  2. 2.
    configurati gli IBAN di test esterno ed ultimati i test con il supporto di PagoPA S.p.A., il Referente Tecnico compila il “Verbale di Collaudo” e rimane in attesa che PagoPA S.p.A. lo validi e chiuda formalmente la fase di collaudo;
  3. 3.
    terminata la fase di collaudo (2), che può avvenire anche senza il diretto coinvolgimento di PagoPA S.p.A., il Referente Tecnico decide se procedere con l’esecuzione dei test previsti per l’ambiente di esercizio, magari avvalendosi del supporto del personale PagoPA S.p.A.. Nel caso in cui decida di effettuare i test deve:
    • fornire gli IBAN di accredito da utilizzare in ambiente di esercizio (potrebbe inserirne di nuovi o utilizzare IBAN già attivi per quell’EC);
    • configurati gli IBAN in fase di Pre-Esercizio ed ultimati i test con il supporto di PagoPA S.p.A., il RT compila il “Verbale di Pre-Esercizio” e rimane in attesa che PagoPA S.p.A. lo validi per chiudere le attività.
  4. 4.
    ultimata la fase di pre-esercizio, che può avvenire anche senza il diretto coinvolgimento di PagoPA S.p.A., il RT compila il documento di manleva e attende che PagoPA S.p.A. lo validi e chiuda formalmente l’attivazione dell’EC sulla piattaforma;
  5. 5.
    Nel caso in cui l’EC abbia configurato il pagamento attivato presso il PSP, il Referente Tecnico deve fornire a PagoPA S.p.A. la “Tabella delle Controparti”.
  6. 6.
    PagoPA S.p.A. autorizza all’esercizio l’EC invitando il Referente Pagamenti dell’Ente ad attivare sul PdA almeno un IBAN di accredito, qualora non ne fosse presente nemmeno uno.