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# Adeguamento della tassonomia

Al fine di migliorare la qualità dei servizi erogati dagli Enti Creditori, pagoPA prevede da tempo l'adozione di una “Tassonomia dei servizi di incasso”. Questo strumento consente a ogni Ente Creditore (EC) di codificare in modo univoco e coerente le tipologie di entrata, permettendo di attribuire tale semantica alle relative posizioni debitorie.

Nel caso in cui un avviso di pagamento raggruppi al suo interno più voci di entrata (ad esempio, una quota a titolo di imposta e una a titolo di tassa), l’indicazione tassonomica da utilizzare deve seguire la tipologia della voce o del tributo prevalente.

Per ogni codice tassonomico vengono indicati anche il numero di versione, la data di inizio e quella di fine validità, con lo scopo di facilitare l'individuazione di eventuali modifiche da parte di tutti gli attori coinvolti.

La corretta valorizzazione dei codici tassonomici è un elemento chiave per poter veicolare correttamente le posizioni debitorie in SRTP. Agli Enti Creditori è richiesto, infatti, di anteporre specifici codici tassonomici a quelli attualmente utilizzati.

### A quale esigenza rispondiamo?

L'attuale adeguamento della tassonomia nasce dalla necessità di abilitare nativamente i servizi di "avvisatura in digitale", alimentando in modo automatico il circuito SEPA Request To Pay (SRTP).

Nella creazione della  Posizione Debitoria (Pd), l’EC deve valorizzare correttamente il campo transferCategory (presente, ad esempio, in ogni transfer contenuto nella response alla primitiva paGetPayment) con il valore desunto dalla nuova classificazione in base al tipo di entrata.

L'elenco dei prefissi e le relative logiche di applicazione sono consultabili nella sezione SEPA RTP delle SANP 3.12.0:

{% embed url="<https://developer.pagopa.it/it/pago-pa/guides/sanp/ente-creditore/tassonomia-dei-servizi-di-incasso>" %}

### Quale soluzione adottiamo?

Adeguandosi alla tassonomia e utilizzando correttamente i codici tassonomici come definito nelle SANP, si permette alla piattaforma pagoPA di ampliare il perimetro di applicazione del servizio SRTP per gli Enti Creditori. In particolare, è stata operata una rigorosa ridefinizione delle posizioni debitorie compatibili con tale servizio.&#x20;

Per governare questa logica, l’Ente Creditore ha la facoltà di modificare il prefisso tassonomico di ciascuna PD secondo quanto riportato al seguente link:

{% embed url="<https://developer.pagopa.it/it/pago-pa/guides/sanp/ente-creditore/tassonomia-dei-servizi-di-incasso>" %}

### Perché è importante adeguarsi

La SEPA Request To Pay consiste nella veicolazione dei  dati della Posizione Debitoria dell'EC verso un canale censito dal debitore (es. l'app di home banking), previa adesione al servizio da parte del PSP o del Service Provider che gestisce tale canale.

L'aggiornamento tecnico chiarisce i requisiti esatti che un avviso di pagamento deve possedere per essere eleggibile per l'inoltro via SRTP. Questo evita tentativi di notifica improduttivi, riduce il traffico non necessario verso i PSP e garantisce che il cittadino riceva sul proprio dispositivo solo richieste di pagamento fruibili, bloccate nell'importo e pronte per essere autorizzate rapidamente con un click.

### Serve supporto?

Per gli sviluppatori [è possibile aprire una issue su GitHub](https://github.com/pagopa/pagopa-api/issues).

Per altri chiarimenti suggeriamo di rivolgersi al team Service Management.
